
Dal 22 al 27 giugno Bagheria ospiterà la seconda edizione del Baarìa Film Festival (BAAFF), il primo festival italiano interamente dedicato al “cinema insulare”. Un progetto originale e ambizioso che, partendo dalla Sicilia, guarda alle isole del mondo come luoghi narrativi privilegiati, spazi di memoria, identità e trasformazione. Il festival, ideato e diretto da Vanessa Tonnini e Andrea Di Quarto e prodotto dall’Associazione Culturale Kinema con il patrocinio del Comune di Bagheria, prosegue così il suo percorso di esplorazione cinematografica attraverso film ambientati o girati su isole, trasformando l’insularità in una chiave di lettura del presente.

Le isole, nel linguaggio del BAAFF, diventano microcosmi culturali e punti di osservazione sul contemporaneo: territori sospesi tra isolamento e apertura, tra radici e cambiamento, capaci di generare storie universali. È questa la visione che anima il festival e che ne definisce l’identità culturale. Non è casuale la scelta di Bagheria come sede della manifestazione. La città, patria di grandi protagonisti della cultura italiana come Giuseppe Tornatore, Renato Guttuso, Ferdinando Scianna e Ignazio Buttitta, si conferma crocevia di arte e creatività. Per sei giorni diventerà luogo di incontro tra registi affermati, giovani autori, interpreti e pubblico internazionale.
Il programma prevede due sezioni competitive internazionali: “Maree”, dedicata ai lungometraggi, e “Approdi”, riservata ai cortometraggi. Accanto ai concorsi ci saranno proiezioni speciali, incontri con gli autori, masterclass e dibattiti dedicati ai temi dell’ambiente, della memoria e della sostenibilità. Grande attenzione anche alle giurie. A presiedere quella del concorso lungometraggi sarà Claudia Gerini, affiancata dal regista Mimmo Calopresti, dall’attore Dino Abbrescia e da Maria Vera Ratti. La giuria dei cortometraggi vedrà invece la partecipazione di Susy Laude, del linguista Francesco Lo Piparo, dell’attore bagherese Orio Scaduto e della documentarista Francesca La Mantia. Accanto alla giuria ufficiale, sarà presente anche una giuria popolare composta dagli studenti delle scuole superiori di Bagheria, a sottolineare il dialogo tra nuove generazioni e professionisti del settore.

Tra le anteprime italiane più attese spicca “Blue Heron” della regista canadese-ungherese Sophy Romvari, presentato al Toronto International Film Festival e premiato a Locarno come Miglior Opera Prima. Un racconto intimo e semi-autobiografico che intreccia memoria, documentario e finzione sullo sfondo dell’isola di Vancouver. Grande curiosità anche per “Kidnapping Inc.” del regista haitiano Bruno Mourral, presentato al Sundance: un crime-comedy thriller ambientato ad Haiti che, tra ironia e tensione politica, affronta temi drammatici come la violenza e i rapimenti che segnano la vita del Paese.
Particolarmente suggestiva anche l’immagine scelta per il manifesto di questa seconda edizione: un’isola sospesa tra emersione e immersione, attraversata dalla figura di un subacqueo che riemerge dalle profondità. Una metafora potente del cinema stesso, capace di portare alla luce ciò che resta nascosto nella memoria individuale e collettiva.

Il festival animerà alcuni dei luoghi più affascinanti di Bagheria. Le proiezioni serali all’aperto si terranno nella splendida Villa Cattolica, sede del Museo Renato Guttuso. Palazzo Butera ospiterà masterclass e incontri mattutini, mentre Villa Ramacca farà da scenario al gala inaugurale. Le proiezioni pomeridiane saranno invece ospitate dal rinnovato Cinema Capitol.
Anche quest’anno il Centro Sperimentale di Cinematografia collaborerà con il BAAFF: la sede siciliana del CSC, diretta artisticamente da Costanza Quatriglio, presenterà una selezione di cortometraggi realizzati dagli studenti.
Tutte le informazioni su www.baariafilmfestival.com/
