Nel cuore dell’Umbria, terra sospesa tra spiritualità e bellezza, ha aperto i battenti il 24 aprile (e si concluderà il 3 maggio) uno degli appuntamenti culturali più attesi del Centro Italia: AMAB – Assisi Mostra Arte Antiquariato Bastia Umbra, giunta alla sua 51ª edizione. Un traguardo importante che conferma la vitalità di una manifestazione capace, anno dopo anno, di reinventarsi senza tradire la propria identità. All’inaugurazione è intervenuta la presidente della giunta regionale dell’Umbria Stefania Proietti, che ha elogiato il rapporto forte di questa iniziativa con il territorio regionale, “un evento che combina la cultura con lo sviluppo economico” ricordando anche che “in questi tempi difficili c’è bisogno della bellezza, ed è la bellezza che salverà il mondo”. Con lei hanno portato il saluto delle autorità i sindaci di Assisi, Valter Stoppini, e quello di Bastia Umbra, Erigo Pecci.

Le autorità e gli organizzatori tagliano il nastro di AMAB
I visitatori all’apertura della fiera

Ospitata negli spazi del polo fieristico Umbria Fiere, la rassegna – promossa con il patrocinio della Regione Umbria e organizzata da Società Eventi Arte – riunisce circa 90 espositori, sotto la direzione di Emo Antinori Petrini, con la presidenza di Andrea Tattini e la vicepresidenza di Leonardo Antinori Petrini. Un’ampia proposta che attraversa antiquariato, arte moderna e contemporanea, design, grafica e gioielleria, dando vita a un dialogo tra linguaggi e forme diverse. L’edizione 2026 assume un significato particolare: si inserisce nelle celebrazioni per l’Ottavo Centenario dalla morte di San Francesco di Assisi, figura simbolo di una visione aperta e universale. Ed è proprio a questo spirito che AMAB si ispira per ridefinire il proprio percorso. Per la stampa presente c’è stata anche l’occasione di visitare i suggestivi sotterranei del Sacro Convento di Assisi, dove si svolse anche la prima edizione dell’AMAB.

Per Emo Antinori Petrini, direttore di AMAB, la chiave della fiera è il dialogo sempre più stretto tra antico e moderno: “L’Umbria, terra di Medioevo e di spiritualità, diventa il punto di partenza di una visione aperta: dall’arte antica alle espressioni contemporanee. Ispirandosi allo spirito del francescanesimo come apertura al nuovo, AMAB si apre a tutte le forme d’arte, riconoscendo nella pluralità dei linguaggi una continuità naturale. La manifestazione custodisce la tradizione e, al tempo stesso, accoglie la ricerca artistica del presente, in un dialogo vivo e continuo.”

Emo Antinori Petrini, direttore di AMAB

Tra gli appuntamenti di punta spicca la mostra dedicata a Giorgio Ascani, in arte Nuvolo, curata da Bruno Corà, inserita nel programma del centenario della nascita dell’artista. Un percorso che mette in luce la sua ricerca sperimentale, capace di trasformare la serigrafia in linguaggio autonomo e innovativo.

Accanto a questa, un’altra esposizione restituisce il fascino del teatro e dell’opera lirica: i costumi di Tita Tegano, provenienti dalla collezione donata al Teatro Lirico Sperimentale di Spoleto dal marito Renato Bruson, raccontano una carriera intrecciata ai grandi palcoscenici italiani, dal Teatro dell’Opera di Roma al Teatro San Carlo di Napoli, fino al Teatro Regio di Parma. Non manca uno sguardo sul presente, con le opere di Lorenzo Fonda, che interrogano il nostro tempo tra etica, tecnologia e intelligenza artificiale, proponendo riflessioni sul rapporto tra progresso e umanità.

A rendere ancora più ricco il programma è un calendario fitto di incontri e performance: dalla Moon performance di Simone di Stefano con musiche di Angelo Benedetti, al dialogo tra Monsignor Vincenzo Paglia e Lorenzo Fonda su pace e A.I., fino agli approfondimenti di Andrea Baffoni, Alessandro Delpriori e Costantino d’Orazio, insieme a Veruska Picchiarelli. Tra gli appuntamenti musicali, il concerto dedicato al Rigoletto di Giuseppe Verdi, a cura del Teatro Lirico Sperimentale di Spoleto.

La grande novità di questa edizione è AMAB OFF, che porta la manifestazione fuori dagli spazi fieristici trasformandola in un sistema culturale diffuso. Tra le iniziative, l’esperienza immersiva Cum tucte le tue creature all’Auditorium Sant’Angelo di Bastia Umbra e la mostra Da me a te al Palazzo del Capitano del Perdono a Santa Maria degli Angeli, oltre alle performance site-specific alla Rocca Maggiore di Assisi, con i Groowa Circus e il balletto Creature Divine.

In questo contesto, AMAB si conferma non solo come fiera d’arte, ma come racconto culturale complesso: una narrazione che unisce memoria e contemporaneità, identità locale e respiro internazionale. Un invito a guardare l’arte come un processo vivo, capace di attraversare i secoli e parlare, ancora oggi, al nostro presente.

Tutte le informazioni sulla fiera e sugli eventi collegati su https://www.assisiarteantiquariato.it/

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