
Tra la fine di agosto e l’inizio di settembre, la più grande mobilitazione civile via mare della storia si prepara ad attraversare il Mediterraneo: la Global Sumud Flotilla salperà con decine di imbarcazioni e migliaia di volontari da almeno 44 Paesi, per sfidare il blocco terrestre e navale imposto da Israele alla Striscia di Gaza e consegnare aiuti vitali alla popolazione sotto assedio.
Nata a metà del 2025 dalla convergenza di movimenti come la Freedom Flotilla Coalition, il Global Movement to Gaza, la Maghreb Sumud Flotilla e Sumud Nusantara, l’iniziativa si propone di creare un “corridoio umanitario guidato dai popoli”, laddove gli Stati “hanno fallito”. Finora, secondo i promotori, si contano oltre 15.000 partecipanti registrati e una rete globale in continua espansione. Il termine “sumud”, parola araba che significa resilienza, non è stato scelto a caso. Racchiude in sé il senso di questa iniziativa, che punta a dare voce e forza a chi, nella Striscia, vive da anni sotto bombardamenti, blocchi e privazioni.
Tra i volti internazionali già annunciati spiccano Greta Thunberg, Susan Sarandon, Liam Cunningham, Gustaf Skarsgård, oltre a figure di spicco del mondo dei diritti umani, tra cui Melanie Schweizer, giurista tedesca; Karen Moynihan, attivista irlandese; Kleoniki Alexopoulou, storica greca; Yasemin Acar, turco-tedesca impegnata nei diritti dei rifugiati; e Thiago Ávila, brasiliano con esperienza in missioni umanitarie e ambientali.
In Italia, il fumettista Zerocalcare ha voluto dare visibilità alla missione attraverso un videomessaggio condiviso sui suoi canali: “Questo video è un piccolo contributo per accendere un riflettore su quello che sta per fare la Global Sumud Flotilla… finalmente qualcuno prova a fare dal basso quello che Stati e organismi sovranazionali non sono riusciti a fare”, ha dichiarato . Anche la band Subsonica ha espresso il suo appoggio: sui social hanno pubblicato un video in cui invitano a sostenere l’iniziativa, definendola “la più grande missione umanitaria della storia” e lanciano un appello collettivo “contro il genocidio in corso”
La partenza il 31 agosto da Barcellona e da porti italiani
La missione partirà il 31 agosto da Barcellona e da porti italiani, con una seconda fase prevista il 4 settembre dalla Tunisia; parallelamente navi da Sud-est asiatico convergeranno verso il Mediterraneo orientale, puntando verso la Striscia di Gaza. L’iniziativa è del tutto pacifica, ma non priva di rischi: già in passato, operazioni simili – come le navi “Madleen” o “Handala” – sono state fermate o ostacolate da azioni militari israeliane, perfino in acque internazionali. L’obiettivo è doppio: consegnare beni essenziali come cibo, medicinali e persino giocattoli per i bambini, e al contempo inviare un messaggio politico forte contro il silenzio internazionale, denunciando ciò che gli organizzatori definiscono “un genocidio e un blocco illegale e disumano”
È una mobilitazione che unisce attivismo internazionale, impegno civile e appoggi dal mondo della cultura. L’attenzione italiana, grazie anche alla partecipazione di figure note come Zerocalcare e i Subsonica, contribuisce a mantenere alta l’attenzione su questa azione, affinché Gaza non resti sola.
Il video degli attivisti sulla pagina Facebook della missione https://www.facebook.com/watch/?v=1270805084622653