MedFilm Festival, domani al via la 32ª edizione: undici giorni di cinema tra Mediterraneo e Africa

Una scena di Seuls les rebelles

Roma torna a essere una capitale del cinema mediterraneo. Prende il via domani, giovedì 5 novembre, la 32ª edizione del MedFilm Festival, diretto da Ginella Vocca, che fino al 15 novembre porterà nella Capitale 67 film da 33 Paesi, con quattro anteprime mondiali e 38 anteprime italiane. Un programma che attraversa conflitti, migrazioni, memoria e trasformazioni sociali, ampliando quest’anno lo sguardo anche alle cinematografie dell’Africa subsahariana. Mondo e Mediterraneo è media partner della manifestazione per il secondo anno consecutivo.

Ad aprire la rassegna sarà, in anteprima italiana, Seuls les rebelles di Danielle Arbid, storia d’amore tra due persone di età e condizioni sociali molto diverse nella Beirut segnata dalla crisi economica e dalle divisioni sociali. Un film che introduce uno dei fili conduttori del programma: raccontare il Mediterraneo attraverso le vite delle persone, oltre le immagini di guerra e le cronache dell’emergenza.

Il Concorso ufficiale comprende otto lungometraggi in gara per il Premio Amore e Psiche. Tra i titoli attesi ci sono L’Arabe di Malek Bensmaïl, che torna sulla figura dell’uomo ucciso nel romanzo Lo straniero di Albert Camus, Shame and Money di Visar Morina, storia di una famiglia kosovara costretta a ricominciare a Pristina, e Salvation di Emin Alper, ambientato in un villaggio della Turchia orientale dove una disputa territoriale riapre antiche divisioni. In programma anche Route Algéricaine di Rabah Ameur-Zaïmeche, viaggio nel Sahara algerino, e Soumsoum, la nuit des astres del regista ciadiano Mahamat-Saleh Haroun, tra le opere che segnano l’apertura alle cinematografie dell’Africa subsahariana.

Soumsoum, la nuit des astres

Il cinema palestinese avrà uno spazio centrale. Il Premio alla Carriera sarà assegnato a Rashid Masharawi, autore di film che raccontano la quotidianità a Gaza e la capacità di continuare a vivere anche nelle condizioni più difficili. Il riconoscimento sarà consegnato il 9 novembre al The Space Cinema Moderno, prima della proiezione di Citizen Osama di Ahmed Hassouna, documentario che segue un giornalista di Gaza alle prese con il lavoro di testimonianza e la necessità di proteggere la propria famiglia.

Un omaggio dal titolo Il cinema come memoria e presenza ricorderà Mohammad Bakri, attore, regista e autore teatrale palestinese scomparso nel 2025. Tra le opere proposte figurano Jenin, Jenin, dedicato alle testimonianze degli abitanti del campo profughi dopo l’assedio del 2002, e 1948, sulla memoria della Nakba. Sarà ricordato anche Tony Gatlif, regista franco-algerino di origini rom scomparso lo scorso settembre, con la proiezione di Korkoro, storia di una famiglia rom perseguitata nella Francia occupata durante la Seconda guerra mondiale.

Tra gli appuntamenti speciali figura l’anteprima assoluta di Un solo mare, una sola voce, cortometraggio di Angela Gennaro realizzato in collaborazione con WWF Mediterranean Marine Initiative. Il film affronta il ruolo delle donne nella pesca e accompagnerà l’incontro Donne della pesca nel Mediterraneo: tra innovazione e leadership, dedicato al riconoscimento del lavoro femminile e alla partecipazione ai processi decisionali nelle comunità costiere. L’attenzione all’ambiente si ritrova anche nel WWF / MedFilm Award, dedicato alle opere capaci di raccontare il rapporto tra condizioni ambientali e vita delle comunità mediterranee.

L’11 novembre sarà assegnato il Premio Koinè a Gianmarco Sicuro, inviato speciale della redazione Esteri della Rai e fotoreporter di guerra, per il suo lavoro sui conflitti, le crisi umanitarie e le trasformazioni geopolitiche.

Le sezioni Perle e Atlante proporranno uno sguardo sul cinema italiano contemporaneo e sulle produzioni internazionali. Tra i titoli in programma, Schiuma di mondi di Anna Marziano, ambientato sull’isola veneziana di Sant’Erasmo e legato alle trasformazioni della laguna, e Cosa rimane quando il mare si muove di Gaetano Crivaro, viaggio lungo le coste sarde tra la fine dell’estate e il ritorno dei turisti.

Il 9 e 10 novembre la Casa del Cinema ospiterà la decima edizione dei MedMeetings, piattaforma professionale che mette in contatto autori, produttori, distributori e agenti di vendita per favorire collaborazioni e coproduzioni internazionali. Sono 14 i progetti selezionati da 11 Paesi, tra cui, per la prima volta, Nigeria e Senegal. Spazio anche alla formazione con il Progetto Methexis, che coinvolge studenti di cinema e persone detenute, e alle nuove generazioni di autori con la sezione Sguardi dal futuro.

Completa il programma Letture dal Mediterraneo, dedicata ai libri e al confronto culturale, mentre una selezione di film sarà disponibile online sulla piattaforma MYmovies ONE.

Le proiezioni si svolgeranno principalmente al The Space Cinema Moderno, con appuntamenti alla Casa del Cinema, all’Archivio Flamigni e al Teatro Palladium, oltre a iniziative nelle università, negli istituti penitenziari e in altre località del Lazio. Sono attesi circa cinquanta ospiti italiani e internazionali.

Un’edizione che, nelle parole scelte dalla direttrice Ginella Vocca, si muove tra «Tenacia» e «Curiosità», con l’obiettivo di tenere aperto il dialogo tra culture e dare visibilità a storie che troppo spesso restano ai margini.

Il programma completo è disponibile sul sito del MedFilm Festival.

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