
Il cinema messicano contemporaneo, con le sue storie, i suoi linguaggi e la varietà dei suoi sguardi, torna protagonista a Roma con la settima edizione della Muestra de Cine Mexicano Otoño 2026, in programma dal 6 all’8 novembre alla Casa del Cinema, con ingresso gratuito fino a esaurimento posti. Il titolo scelto per quest’anno, Un cinema dal volto di donna, mette al centro il contributo delle donne alla cinematografia messicana, attraverso un programma di 17 film tra lungometraggi, mediometraggi e cortometraggi.
Fondato e diretto da Cecilia Romo Pelayo, presidente dell’associazione culturale Ars Luminaria, il festival rappresenta dal 2019 l’unico spazio in Italia dedicato esclusivamente al cinema messicano ed è inserito nell’Agenda Culturale di Roma. L’edizione 2026 riunisce tre ospiti d’onore: Mónica Lozano, produttrice messicana che ha contribuito al successo di oltre 80 film, tra cui Amores Perros di Alejandro G. Iñárritu; Margaret Bodde, direttrice esecutiva di The Film Foundation, organizzazione fondata da Martin Scorsese per la salvaguardia del patrimonio cinematografico; e Olivia Harrison, presidente di The Material World Foundation e vedova di George Harrison.

La serata inaugurale di venerdì 6 novembre, alle 20, vedrà la partecipazione di Mónica Lozano, dell’ambasciatore del Messico in Italia Genaro Lozano, del presidente dell’Associazione Nazionale Autori Cinematografici Francesco Ranieri Martinotti e della regista italiana Patrizia Fregonese. A Lozano è dedicato un omaggio che ripercorre tre momenti della sua carriera. Si comincia con Arráncame la vida, diretto da Roberto Sneider e ambientato nella Puebla del 1930, dove una giovane donna si trova intrappolata in un matrimonio combinato con un potente politico. Segue Polvo, commedia diretta da José María Yazpik in cui un uomo torna nella città natale per recuperare una partita di cocaina abbandonata da un pilota legato a un cartello della droga. Completa la selezione No se aceptan devoluciones, commedia drammatica di Eugenio Derbez che racconta la trasformazione di un playboy costretto a occuparsi della figlia affidatagli da una sua ex compagna, scomparsa subito dopo.


Sabato 7 novembre, sempre alle 20, il festival proporrà un incontro speciale con Margaret Bodde e Olivia Harrison, dedicato al restauro e alla conservazione del cinema come patrimonio culturale. L’occasione è la proiezione di Enamorada (1946), diretto da Emilio «El Indio» Fernández e interpretato da María Félix, nella versione restaurata da UCLA Film & Television Archive e The Film Foundation’s World Cinema Project, in collaborazione con Fundación Televisa A.C. e Filmoteca de la UNAM. L’incontro offrirà l’opportunità di approfondire il lavoro di archivi e fondazioni internazionali per salvaguardare i grandi film del passato e renderli accessibili alle nuove generazioni.

Accanto agli omaggi, il programma attraversa temi e prospettive differenti. In Los amantes se despiden con la mirada, Rigoberto Perezcano racconta il rapporto tra un padre che si prepara ad affrontare la morte, nella Valle di Oaxaca, e il figlio undicenne Olivo. Un viaggio dal valore iniziatico si trasforma, negli anni, in una presenza silenziosa che accompagna il protagonista nella vita adulta.
Con Deshilando Luz, realizzato in collaborazione con FICUNAM e Filmoteca de la UNAM, Valentina Pelayo Atilano intreccia la propria ricerca con quella di un’artista tessile e torna nell’archivio della madre scomparsa, ricostruendo attraverso i fili una storia personale e familiare. Con Alma, di Marta Ferre Carné e Pedro González Rubio, e No nos moverán, di Pierre Saint-Martin Castellanos, ampliano il percorso. Quest’ultimo segue un’anziana avvocata che riceve finalmente un indizio utile a rintracciare il militare responsabile, cinquant’anni prima, dell’uccisione di suo fratello. Tra i cortometraggi figura Las Voces del Despeñadero, di Irving Serrano e Víctor Rejón.
La programmazione è arricchita dalle collaborazioni con l’Academia Mexicana de Artes y Ciencias Cinematográficas (AMACC), Ambulante e Shorts México, che contribuiscono a portare in Italia nuove voci del panorama messicano. Tutti i film saranno proiettati in lingua originale con sottotitoli in italiano.
La VII Muestra de Cine Mexicano Otoño 2026 è una produzione di Ars Luminaria, realizzata grazie al contributo di DUSGEM e Duero Ingeniería, con il sostegno di Roma Capitale, attraverso l’Assessorato alla Cultura, dell’Ambasciata del Messico in Italia e dell’IILA – Istituto Italo-Latino Americano, in collaborazione con l’ANAC.
