Nel Reatino, in cerca di natura, storia e fede. Guidati dall’acqua

I laghi Lungo e di Ripasottile

C’è un filo trasparente e vitale che attraversa il Reatino e tiene insieme paesaggi, vicende storiche, fede religiosa e modi di vivere. È l’acqua, che fa da guida nella scoperta di alcuni luoghi della provincia di Rieti, dalla città capoluogo alla valle del Turano, passando per santuari francescani, sorgenti e piccoli centri che conservano ancora intatti l’impianto e il fascino dei borghi medievali. Una destinazione a un’ora di macchina da Roma, e nonostante ciò in larga parte da scoprire. Un territorio che offre sin dal primo istante una bellezza naturale straordinaria, ma che poi svela con lentezza i suoi tesori culturali, artistici, religiosi.

La zona è oggetto di un percorso di promozione turistica portato avanti da Restart Turismo, la DMO (acronimo di Destination Management Organization. In italiano: Organizzazione per la Gestione della Destinazione turistica) che riunisce 40 Comuni e circa 200 realtà private del territorio. Da questa rete è nato il brand Anima Reatina, progetto dedicato alla Sabina e ai Monti Reatini, con l’obiettivo di costruire un’identità turistica condivisa intorno a natura, cultura, cammini, sport ed enogastronomia.

Dal capoluogo parte l’esplorazione

Si parte da Rieti, dove il rapporto con l’acqua è parte della storia stessa della città. Il fiume Velino attraversa il centro urbano e accompagna da oltre duemila anni la vita della comunità. In epoca romana, la Conca Reatina era occupata in buona parte dal Lacus Velinus, un vasto bacino che rendeva paludosa la pianura. Fu il console Manio Curio Dentato, nel III secolo avanti Cristo, a promuovere la realizzazione di un canale per convogliare le acque verso il fiume Nera, dando origine alla Cascata delle Marmore e avviando la trasformazione del paesaggio. Del lago antico restano oggi bacini più piccoli, come il Lago Lungo e il Lago di Ripasottile, compresi in una riserva naturale di grande interesse ambientale. Il Velino continua invece a segnare il volto della città, accanto alle testimonianze di un passato in cui il fiume rappresentava una risorsa per l’agricoltura, la pesca, i commerci e le attività produttive. Nei pressi dell’attuale attraversamento restano visibili i resti del Ponte Romano, un tempo passaggio importante per chi raggiungeva Rieti da Roma lungo la via Salaria.

Lasciata la città, l’acqua cambia scala e diventa il paesaggio stesso. Il Lago del Turano è uno dei principali bacini artificiali del Lazio, realizzato negli anni Trenta del Novecento con la costruzione di una diga. L’opera nacque per regolare le acque e produrre energia idroelettrica, ma trasformò profondamente la valle: terreni agricoli finirono sommersi e molte famiglie persero una risorsa essenziale, in un periodo segnato anche dall’emigrazione. Con il tempo, il lago ha assunto un ruolo diverso, diventando una destinazione per chi cerca attività all’aperto e turismo lento. Le sue acque consentono di praticare nuoto, vela, kayak, stand up paddle e dragon boat, oltre a partecipare a escursioni in barca. Il bacino è collegato a quello del Salto da una galleria sotterranea, parte di un sistema integrato per la produzione di energia idroelettrica.

Castelli e laghi pieni di vita

Castel di Tora e il lago del Turano

Sulle rive del Turano si affaccia Castel di Tora, inserito nel circuito dei Borghi più belli d’Italia. Il centro storico conserva vicoli lastricati, archi, cortili e passaggi tra le case, mentre una torre pentagonale ricorda il sistema difensivo dell’antico abitato. Non lontano, il Castello di Rocca Sinibalda domina il borgo da uno sperone roccioso. La sua forma insolita, che ricorda un gigantesco scorpione, è il risultato della trasformazione rinascimentale voluta dal cardinale Alessandro Cesarini e affidata all’architetto Baldassarre Peruzzi nella prima metà del Cinquecento. Il progetto difensivo si unisce a quello residenziale in un edificio singolare, riconosciuto come monumento nazionale dal 1928.

Il castello è noto anche come Castello delle Metamorfosi per il ciclo decorativo ispirato a Ovidio. Tra gli ambienti più significativi c’è la Sala di Nettuno, con gli affreschi dedicati al dio del mare nelle sue varie incarnazioni, da giovane a vecchio. Accanto alle testimonianze storiche, il complesso ospita opere e installazioni contemporanee, in un dialogo tra epoche e linguaggi diversi. Alcuni lavori affrontano anche il tema del viaggio e delle sue contraddizioni, mettendo a confronto le figure del turista e del migrante. Il castello non è semplicemente un monumento da visitare, ma continua a essere vissuto non solo dai proprietari: negli anni Cinquanta la scrittrice, editrice e mecenate americana Caresse Crosby fece della fortezza un punto d’incontro per artisti e intellettuali internazionali. Oggi il castello accoglie anche il progetto di residenza artistica Decameron, che invita gruppi di artisti a trascorrere un periodo nella struttura e a presentare i lavori realizzati durante la permanenza. La visita è possibile secondo il calendario delle aperture e su prenotazione.

Ma tornando all’acqua, essa è anche una presenza spirituale nella Valle Santa Reatina, legata alla vicenda di Francesco d’Assisi. Tra i luoghi francescani più importanti c’è Fonte Colombo, il santuario immerso nei boschi sulle pendici del Monte Rainiero. Qui, secondo la tradizione, Francesco si ritirò in una grotta per lavorare alla Regola definitiva dell’Ordine dei Frati Minori, approvata da papa Onorio III nel 1223. Per questo il santuario è conosciuto come il Sinai francescano. Fonte Colombo fa parte di una rete di luoghi francescani che comprende Greccio, Poggio Bustone e La Foresta, collegati da itinerari percorribili a piedi e da cammini che permettono di attraversare il territorio seguendo le tracce della presenza del Santo. E se si è fortunati, si può ascoltare il racconto, bello e punteggiato di aneddoti e fatti storici, fatto da Frate Aldo.

Alle Sorgenti di Santa Susanna, Monumento Naturale

Le Sorgenti di Santa Susanna

Il percorso conduce infine alle Sorgenti di Santa Susanna, nel territorio di Rivodutri, una delle risorse idriche più rilevanti della Conca Reatina. L’acqua sgorga dal sottosuolo a una temperatura di circa 10,5 gradi, con una portata indicata in circa 5.000 litri al secondo. La sorgente alimenta due corsi d’acqua che confluiscono nel sistema del Velino e dei laghi della riserva naturale del Lago Lungo e di Ripasottile.

L’ambiente, dichiarato Monumento Naturale nel 1977, ospita diverse specie ittiche e numerosi uccelli acquatici. La disponibilità d’acqua ha favorito nel corso dei secoli anche le attività produttive, tra cui la molitura dei cereali. Secondo la tradizione locale, nell’VIII secolo Pipino il Breve avrebbe fatto costruire un mulino ancora esistente e funzionante.

Tra le curiosità del luogo c’è il presepe subacqueo allestito ogni anno nel periodo natalizio. Le statue della Natività, collocate a circa quattro metri di profondità, possono essere osservate dalla riva grazie alla trasparenza dell’acqua. Un’iniziativa che aggiunge una dimensione particolare al rapporto tra la comunità e la sorgente.

L’itinerario si completa a Contigliano, nella Conca Reatina, dove il nucleo storico di Contigliano Alto conserva vicoli, archi e palazzi raccolti in un antico impianto fortificato. Dalla Porta dei Santi si entra in un percorso tra le abitazioni e gli scorci sulla pianura, mentre la Collegiata di San Michele Arcangelo custodisce un altare maggiore in marmi policromi del 1710.

Qualche suggerimento su dove dormire e mangiare

Nella tenuta Due Laghi


Tenuta Due Laghi – Rivodutri – Casa Vacanza immersa nel paesaggio della Conca Reatina, a poca distanza dalle sorgenti di Santa Susanna, in una dimora del 1800. Da qui si vede uno splendido panorama sui laghi Lungo e di Ripasottile.
www.tenutaduelaghi.net/

Dudas Epicuroteca – Rieti – Nel centro storico, a poca distanza dalla targa che ricorda Rieti come ombelico d’Italia, propone una cucina basata sulla selezione delle materie prime, con particolare attenzione ai salumi, alle carni alla brace e agli
abbinamenti enologici. Tra le caratteristiche del locale, una terrazza panoramica.
Tel. 366 722 9017

Ristorante Delicato – Contigliano – In un antico palazzo, proprio nel cuore del borgo storico, è il regno di Carlotta Delicato – una delle chef emergenti più interessanti della scena italiana – e di Gabriele Tarquini. Da poco hanno aperto Casa Delicato, una struttura di ospitalità con quattro camere. La cucina rimane il cuore del progetto. Quella di Carlotta Delicato è una cucina contemporanea, costruita sul rispetto della materia prima e sulla capacità di raccontare il territorio con uno sguardo
personale. Da assaggiare il drink “Il Cammino di Francesco”.
www.ristorantedelicato.com

Ristorante Pura – Rivodutri – Tutto prende vita nell’Aquarium: una grande bolla vetrata affacciata sulle Sorgenti di Santa Susanna, dove il paesaggio entra nell’architettura e l’acqua diventa parte di ogni incontro. Il ristorante è la new
entry della famiglia Serva proprietaria del vicino La Trota, premiato con una stella Michelin
www.sorgentepura.it/

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