“L’acqua è il principio di tutte le cose”. Il pensiero del filosofo greco Talete di Mileto attraversa i secoli e trova nuova attualità lungo le rive dell’Acheronte, il mitologico fiume delle anime e tappa fondamentale dell’Odissea e della Divina Commedia (dove però non è un fiume reale, ma solo ultraterreno). Secondo il mito sarebbe un ramo del fiume Stige che scorre nel mondo sotterraneo dell’oltretomba attraverso il quale Caronte traghettava nell’Ade le anime dei morti. Il fiume – realissimo e splendido – si trova nel cuore dell’Epiro, nella Grecia settentrionale, dove il Comune di Souli, poco meno di 9.000 abitanti, si prepara a ospitare un innovativo museo diffuso (extended museum) dedicato al patrimonio idrico, capace di coniugare memoria, partecipazione e sviluppo sostenibile.

L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra il Comune di Souli, il Global Network of Water Museums UNESCO e Myth Euromed, con l’obiettivo di trasformare il paesaggio culturale dell’Acheronte in un museo diffuso che supera i confini di una singola struttura fisica, mettendo in rete corsi d’acqua, paesaggi, patrimonio culturale e saperi locali. La cornice è il progetto europeo AQUATIK-EU, finanziato dal programma CERV dell’Unione Europea e coordinato da ALDA, European Association for Local Democracy. Il partenariato riunisce 11 organizzazioni e istituzioni di 6 Paesi europei: Italia, Grecia, Spagna, Bosnia-Erzegovina e Portogallo.

Tra i protagonisti dell’operazione, insieme al Comune, figurano la rete globale dei Musei dell’Aqua (WamuNet), iniziativa del Programma Idrologico Intergovernativo UNESCO (UNESCO-IHP), attiva dal 2017 con 120 membri da 44 Paesi, con un bacino di 20 milioni di visitatori, e Myth euromed, agenzia di management culturale e cooperazione che opera dal 2020 tra Italia e Grecia.

Il percorso verso il nuovo museo diffuso prenderà forma attraverso attività di confronto internazionale e co-progettazione con le comunità locali. Tra queste, il webinar internazionale “Toward the Extended Museum of the Acheron River”, in programma il 10 giugno, e la successiva study visit del 16 e 17 giugno, ospitata dal Comune, alla quale prenderà parte MondoeMediterraneo. L’obiettivo è costruire una comunità permanente di interesse sugli Extended Water Museums, capace di condividere pratiche innovative e modelli di gestione replicabili in altri territori europei, aumentando l’attrattività del territorio in chiave di turismo sostenibile e consapevole.

“Souli e il suo territorio sono profondamente legati all’acqua, che ha avuto un ruolo fondamentale nel suo sviluppo. Il museo diffuso dedicato all’Acheronte rappresenta un’occasione importante di cooperazione europea e promozione internazionale”, dice Athanasios Ntanis, sindaco di Souli, mentre per Eriberto Eulisse, direttore esecutivo della rete UNESCO, “portare l’esperienza della rete mondiale dei musei dell’acqua in un contesto come quello di Souli significa creare nuove prospettive di sviluppo e coinvolgimento delle comunità locali, ragionando in ottica globale”. “Il paesaggio culturale si unisce a processi partecipativi locali ed europei, per dare vita a una promozione consapevole e rigenerativa per i territori, sulle orme del mito”, sottolinea Alberto Cotrona, fondatore e direttore di Myth euromed.

Le sorgenti dell’Acheronte, luogo tra i più evocativi del paesaggio culturale mediterraneo, si prepara a diventare un modello di valorizzazione del patrimonio legato all’acqua, attraverso una narrazione condivisa e partecipata.

Souli (foto dal sito del Comune)

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