La presentazione a Roma, presso la sede di Unioncamere

È stata presentata oggi a Roma, presso la sede di Unioncamere, la decima edizione del Premio nazionale eno-letterario Vermentino, un traguardo che segna i dieci anni di un progetto culturale capace di unire letteratura, paesaggio e identità mediterranea. L’appuntamento, promosso dalla Camera di Commercio di Sassari, celebra un percorso iniziato nel 2017 e diventato nel tempo un punto di riferimento nel panorama italiano. Al centro del premio c’è il racconto del vino come esperienza culturale, sociale e umana. Il Vermentino, vitigno simbolo di territori come la Sardegna e le coste tirreniche, diventa così chiave narrativa per esplorare paesaggi, tradizioni e memorie. Un filo che lega la terra alla parola, trasformando la letteratura in uno strumento di conoscenza e valorizzazione del territorio. Non a caso il Premio ha come sottotitolo ‘Intrecci di vite’, dove il doppio significato dell’ultima parola rende bene l’idea dello spazio in cui si muove.

Rivolto alle case editrici italiane, il Premio seleziona opere di narrativa capaci di raccontare in modo originale il mondo vitivinicolo, il lavoro nei campi e la cultura materiale legata alle radici locali. Non si tratta di testi tecnici, ma di storie: romanzi e racconti che restituiscono l’anima di un universo fatto di persone, paesaggi e tradizioni. Le candidature sono aperte fino al primo giugno, mentre la cerimonia di premiazione si svolgerà ad Olbia il 10 ottobre.

Nel corso degli anni, il Vermentino si è distinto per la sua capacità di costruire un ponte tra cultura e produzione, tra scrittura e filiera enogastronomica. Un dialogo che ha contribuito a rafforzare l’identità dei territori e a promuovere una narrazione autentica del vino, lontana dagli stereotipi e vicina alle esperienze reali. La decima edizione guarda al futuro senza perdere il legame con le proprie radici. Dopo l’introduzione, nelle ultime edizioni, della sezione dedicata alla narrativa straniera e delle menzioni speciali legate al territorio, il premio continua a evolversi, ampliando il proprio orizzonte e aprendo nuove prospettive di racconto. In tutti gli interventi della mattinata si è sottolineato come il Premio sia partito “in sordina” e poi sia cresciuto man mano fino ad ottenere una dimensione nazionale, grazie al suo originale approccio ai libri e all’enogastronomia.

In un momento in cui il turismo e la cultura enogastronomica assumono un ruolo sempre più centrale, il Premio Vermentino conferma la sua vocazione: raccontare l’Italia attraverso le sue storie più profonde, dove il vino diventa memoria liquida e la letteratura uno spazio di incontro tra identità, paesaggio e immaginazione.

Tutte le informazioni su (premioletterariovermentino.ss.camcom.it)

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