Il giornalista-investigatore Leonardo Malinverno torna in libreria con una nuova stagione narrativa che rilancia una delle serie noir italiane più avvincenti degli ultimi anni. Dopo il successo delle prime pubblicazioni e una nuova riedizione dei titoli precedenti, lo scrittore e giornalista romano Mariano Sabatini riporta al centro della scena il suo personaggio più celebre con un nuovo romanzo, Mutevoli nascondigli, in uscita il 12 marzo per Indomitus Publishing.

Il personaggio apparve per la prima volta nel 2016 con L’inganno dell’ippocastano, pubblicato allora da Salani e che ricevette il plauso di Maurizio De Giovanni. Il romanzo, ristampato più volte in poche settimane e insignito del Premio Flaiano opera prima e del Mariano Romiti, venne letto da molti come una narrazione capace di intercettare, in anticipo, i nodi di quella Roma segnata dallo scandalo di Mafia Capitale: una città tentacolare e corrotta, in cui politica, imprenditoria e criminalità si intrecciano in un sistema opaco e violento.

È proprio in questa Roma che si muove Leonardo Malinverno, giornalista brillante e scomodo, ironico e determinato, spesso coinvolto suo malgrado in indagini che lo portano a collaborare con le forze dell’ordine. Nel romanzo d’esordio, il ritrovamento del corpo dell’imprenditore Ascanio Restelli — figura potente e controversa a un passo dalla candidatura a sindaco — trascina Malinverno in un’indagine che scoperchia una rete criminale complessa, fatta di verità sepolte, testimoni ambigui e innocenti sacrificati. La riedizione del libro, disponibile dal 29 gennaio per Indomitus Publishing, segna il ritorno di un titolo che ha contribuito a ridefinire i confini del noir urbano italiano.

Dal 12 febbraio è tornato disponibile anche Primo venne Caino, secondo capitolo della serie, premiato tra gli altri con il Giallo Ceresio e il Premio Città di Como. Qui Malinverno si confronta con un serial killer ribattezzato “Il Tatuatore”, che colpisce vittime tatuate in una Roma estiva e inquieta. Gli omicidi, caratterizzati da una ritualità macabra e chirurgica, aprono un’indagine parallela a quella ufficiale dei Carabinieri, mentre il protagonista deve fare i conti con tensioni personali, professionali e sentimentali. Sabatini intreccia suspense e introspezione psicologica, restituendo il ritratto di una città e di un ambiente giornalistico attraversati da rivalità, fragilità e zone d’ombra.

Lo scrittore e giornalista Mariano Sabatini

Il percorso narrativo di Malinverno prosegue ora con Mutevoli nascondigli, che riprende una suggestione di Carlo Levi e riporta il protagonista in un abisso ancora più oscuro. Sopravvissuto a un attacco brutale del Tatuatore, sfuggito alla giustizia, il giornalista deve rimettersi in piedi mentre una nuova scia di sangue attraversa la capitale. L’omicidio di Petronio Grigo, scrittore di bestseller e figura mediatica di primo piano ma anche tessitore occulto di trame malavitose, apre una catena di delitti che mette a nudo ipocrisie e violenze. In una Roma segnata da corruzione e rivalità, Malinverno è costretto ad affrontare non solo i criminali ma anche le tensioni del proprio ambiente professionale, tra slealtà e competizione generazionale.

Mariano Sabatini, nato a Roma nel 1971, vanta una lunga carriera nel giornalismo e nei media, collaborando con quotidiani, periodici e programmi televisivi della Rai e di network privati. Autore di saggi, racconti e programmi radiofonici, con la serie dedicata a Leo Malinverno ha trovato una delle sue espressioni narrative più riconoscibili, coniugando l’esperienza giornalistica con una scrittura tesa e cinematografica.

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