Fonte: Euronews

“Il primo viaggio apostolico di Papa Leone XIV in Turchia e Libano, terre in cui affondano radici antiche del cristianesimo, è stato un segnale forte per la pace e per promuovere il dialogo tra le religioni e i popoli, conferma che il Santo Padre ha una visione strategica per l’area del Mediterraneo. Il Vaticano partecipa alle riunioni dell’Assemblea Parlamentare del Mediterraneo tramite i nunzi apostolici, noi sosterremo sempre ad ogni livello qualsiasi forma di dialogo promossa da ogni singolo partecipante alla nostra organizzazione”. Dichiara in una intervista a Formiche.net Giulio Centemero, deputato, presidente della delegazione parlamentare italiana presso l’Assemblea parlamentare del Mediterraneo (ApM – PAM) e presidente della stessa organizzazione internazionale. “In Libano Leone XIV ha scritto una bellissima pagina. Dal richiamo ad offrire un futuro di prospettive concrete ai giovani fino alla solidarietà verso chi scappa dagli orrori delle guerre. Il Papa ci esorta a non rimanere indifferenti davanti a tali drammi, un messaggio che noi politici non possiamo non accogliere e mettere in pratica”. Sul primo anno da presidente dell’Assemblea parlamentare del Mediterraneo Centemero sottolinea: “Dall’elezione a presidente, avvenuta durante la XIX sessione Plenaria della PAM a Roma, ho consolidato ulteriormente il ruolo e l’efficienza di questa istituzione che nel 2026 celebrerà i suoi primi vent’anni di operatività attraverso la promozione dei nostri forum tematici su economia, donne, giovani, energia e sicurezza”. Infine, sul Piano Mattei, il presidente conclude: “Il Mediterraneo è da sempre culla di commerci e scambi tra i popoli. Il Piano Mattei, voluto dal governo italiano, e che come Assemblea parlamentare del Mediterraneo sosteniamo, è un impegno concreto ad aiutare a far crescere il continente africano e i suoi abitanti con il consolidamento dei rapporti economici, energetici e diplomatici. Può essere un eccellente modello di cooperazione allo sviluppo da replicare anche in altre aree meno fortunate del pianeta. Sanità, istruzione, energia, agricoltura e infrastrutture sono le aree d’azione su cui basare la crescita dei territori. E dove sono presenti c’è benessere e stabilità”.

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