
Novant’anni di progetti, architetture e trasformazioni urbane raccontati attraverso fotografie, documenti, bozzetti, materiali d’archivio, filmati d’epoca e installazioni immersive provenienti da istituzioni pubbliche e private, alcuni mai visti in pubblico. L’EUR celebra il suo anniversario con la mostra EUR – Una storia lunga 90 anni, in programma dal 6 novembre 2026 al 7 febbraio 2027 negli spazi del Palazzo Uffici, uno degli edifici simbolo del progetto originario e il primo a essere completato nell’ambito della realizzazione dell’Esposizione Universale di Roma.
L’iniziativa nasce in occasione dei novant’anni dalla fondazione dell’Ente Esposizione Universale di Roma, istituito nel dicembre 1936, e ripercorre le tappe di una vicenda che si intreccia con la storia urbanistica, architettonica e politica della capitale. All’anteprima per la stampa, oltre al curatore Alessandro Nicosia, sono intervenuti Enrico Gasbarra, presidente di EUR S.p.A.; Federico Mollicone, presidente della Commissione Cultura della Camera dei Deputati; Francesco Rutelli, già sindaco di Roma; Antonio Saccone, presidente di Cinecittà S.p.A.; Alessandro Cochi, presidente del CONI Lazio; Glenda Furini, della Alma Mater Studiorum – Università di Bologna, e Claudio Carserà, amministratore delegato di EUR S.p.A.
Nei diversi interventi è emerso il carattere particolare di questo quartiere, un unicum nel panorama romano non soltanto per la sua architettura, ma anche per il rapporto con l’arte e il cinema. Rutelli ha ricordato, tra l’altro, quanti maestri del grande schermo abbiano vissuto all’EUR, sottolineando il ruolo del quartiere come proiezione della capitale verso il futuro. Una vocazione che trova una delle sue espressioni più recenti nella Nuvola di Massimiliano Fuksas, che il prossimo anno compirà dieci anni.

La storia del quartiere comincia con l’Esposizione Universale prevista per il 1942, un appuntamento che avrebbe dovuto celebrare il ventennale del regime fascista e presentare al mondo un’immagine dell’Italia attraverso una nuova architettura monumentale. La progettazione urbanistica fu affidata a Marcello Piacentini, figura centrale dell’architettura durante il Ventennio. La guerra impedì che l’Esposizione avesse luogo, ma non cancellò il progetto. Dopo il conflitto, l’area, divenuta inizialmente luogo di stazionamento di militari e poi lasciata in gran parte al degrado, venne progressivamente recuperata e trasformata, dando vita a un nuovo pezzo di Roma, nel quale le architetture razionaliste e gli ampi spazi urbani avrebbero continuato a caratterizzare il paesaggio. Le Olimpiadi del 1960 ne completarono poi l’aspetto (in particolare con il Palaeur), oggi arricchito di nuovi edifici in stile contemporaneo.

È questo il percorso che i materiali esposti permettono di ricostruire: dalla città immaginata per un’Esposizione mai realizzata alle successive fasi di sviluppo, fino all’EUR contemporaneo. Le fotografie documentano i lavori di costruzione e i cambiamenti dell’area, mentre progetti e bozzetti restituiscono il lavoro degli architetti e degli urbanisti che contribuirono a disegnarla. Filmati d’epoca e installazioni immersive completano il percorso, dando conto anche delle trasformazioni che hanno accompagnato il quartiere nel corso dei decenni.




La scelta del Palazzo Uffici come sede dell’iniziativa ha un preciso valore simbolico. Progettato da Gaetano Minnucci, l’edificio razionalista fu tra le primissime costruzioni dell’EUR, completato nel 1939, e rappresenta una testimonianza diretta della stagione in cui prese forma il progetto originario.

Promossa e co-prodotta da EUR S.p.A., la mostra è curata da Alessandro Nicosia e Marco Pizzo. Organizzazione e produzione sono affidate a COR – Creare Organizzare Realizzare. Il progetto si avvale del patrocinio e del supporto di Ministero della Cultura, Archivio Centrale di Stato, Roma Capitale, Regione Lazio, Confindustria, Unindustria, Istituto Luce Cinecittà, Almaviva Group, Camera di Commercio di Roma, Banca del Fucino, Enpaia e Palombini.
Nato per un evento che non si sarebbe mai svolto, l’EUR è diventato nel tempo uno dei quartieri più riconoscibili della capitale, trasformandosi da progetto celebrativo in un centro direzionale, residenziale e culturale. I suoi novant’anni raccontano così anche le ambizioni e le contraddizioni di Roma, il rapporto tra architettura e politica e la capacità di una città di reinterpretare e trasformare nel tempo i propri spazi.



