Ci sono luoghi in cui la storia non è soltanto conservata, ma continua a respirare. Sono i siti archeologici, spazi dove le pietre custodiscono il passaggio delle civiltà e dove il tempo sembra aprire un dialogo tra passato e presente. È questa l’idea al centro di “Ierofania – Sulle vie del Sacro”, la rassegna promossa dal Ministero della Cultura che porta teatro, musica, poesia, arte contemporanea e riflessione culturale dentro alcuni dei più importanti paesaggi archeologici italiani. Il termine ierofania, introdotto dallo storico delle religioni Mircea Eliade, indica la manifestazione del sacro: un’apparizione, un momento in cui un luogo o un elemento del mondo quotidiano si carica di un significato più profondo. La rassegna raccoglie proprio questa suggestione: riconoscere nei luoghi della memoria non soltanto testimonianze del passato, ma spazi ancora capaci di generare emozione, conoscenza e comunità.

Dal Lazio alla Sicilia, dal 18 luglio al 27 settembre, il percorso attraversa sei territori italiani: Palestrina, Paestum, Lecce, Matera, Locri e Giardini Naxos, creando una geografia culturale che unisce Mediterraneo antico e sensibilità contemporanea. Nei siti archeologici protagonisti del progetto le architetture del passato diventano scenografie naturali per spettacoli, incontri con studiosi, letture poetiche, passeggiate archeologiche e installazioni artistiche.

La scelta dei luoghi non è casuale. Ogni area porta con sé la memoria di civiltà diverse che nel Mediterraneo hanno lasciato tracce profonde: il mondo greco della Magna Grecia, la cultura romana, le tradizioni cristiane e i molteplici intrecci di popoli che hanno trasformato queste terre in un crocevia di culture.

A Palestrina, prima tappa del progetto, il pubblico è chiamato a confrontarsi con il complesso del Santuario della Fortuna Primigenia e con il patrimonio dell’antica Praeneste; successivamente il viaggio toccherà scenari simbolici come Paestum, Lecce, Matera, Locri e Giardini Naxos, luoghi in cui archeologia e paesaggio raccontano ancora oggi una comune identità mediterranea. “Ierofania” propone così una diversa idea di valorizzazione culturale: non soltanto proteggere i monumenti, ma restituire loro una funzione contemporanea. Le rovine non sono frammenti immobili di un passato concluso, bensì luoghi di incontro dove la musica può dialogare con un tempio antico, il teatro con un foro romano, la poesia con una pietra millenaria.È una prospettiva particolarmente vicina alla dimensione mediterranea: quella di un mare che nei secoli non ha separato, ma collegato popoli, linguaggi e forme artistiche. Nei siti archeologici italiani la memoria torna quindi a essere esperienza condivisa, un racconto aperto in cui le radici antiche incontrano le domande del presente.In questa visione il patrimonio culturale diventa una soglia: un luogo di passaggio tra ciò che siamo stati e ciò che possiamo ancora immaginare. Una vera “via del sacro”, dove le pietre non restano mute, ma tornano a raccontare. Il progetto coinvolge i Musei e i Parchi archeologici di Praeneste e Gabii, i Parchi archeologici di Paestum e Velia, il Castello Carlo V e l’Anfiteatro romano di Lecce, il Museo Nazionale di Matera, il Museo e Parco archeologico nazionale di Locri e il Parco archeologico Naxos Taormina. Ogni tappa si svilupperà in due giornate, offrendo eventi di rilievo nazionale.

Ierofania, titolo che richiama volutamente la nota categoria elaborata da Mircea Eliade, nasce come una rassegna culturale multidisciplinare che vuole offrire al pubblico un’occasione di incontro con luoghi, linguaggi e forme espressive in grado di porre uno sguardo nuovo sul patrimonio e sul rapporto tra storia, identità e contemporaneità. Coniugando dibattiti, teatro, musica, archeologia, visite guidate e momenti di lettura, il progetto percorre sei luoghi simbolici del Centro e soprattutto del Sud Italia, scelti per il loro antico legame con il sacro”, hanno sottolineato Fulvia Toscano e Alberto Samonà, rispettivamente direttrice artistica e curatore scientifico della rassegna.

Il programma completo è scaricabile seguendo questo link: https://diva.cultura.gov.it/ierofania-sulle-vie-del-sacro-teatro-arte-e-musica-nei-siti-archeologici/ 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *