La performance dei ragazzi italiani delle scuole di Sulmona, Bari e Monopoli e delle cubane di Son de Sol

La musica che unisce, che supera gli oceani, le differenze culturali e fa parlare a tutti la stessa lingua. E’ quello che è successo nella seconda giornata del Monopolele, il festival mediterraneo dell’ukulele in corso a Monopoli fino al primo giugno, quando ragazzi delle scuole medie di Sulmona, Bari e Monopoli hanno unito le loro voci e i loro ukulele alle ragazze del Son de Sol, un progetto-ensemble cubano, giunto in Puglia grazie a una campagna di crowdfunding di successo. Un’esperienza straordinaria per le giovani musiciste dell’isola, sempre più soffocata dall’embargo Usa, per le quali un viaggio di 12 ore in aereo avrebbe avuto costi insostenibili. Davanti alla Cattedrale della Madia, le tradizioni si sono incrociate: da Hey Jude a Alba Chiara, da Oye como va a Guantanamera, il suono delle giovani voci e dell’ukulele ha creato una splendida, emozionante sintonia. Il pubblico, numerosissimo, ha risposto con affetto ed entusiasmo.

La giornata ha visto un intenso programma musicale, con i workshop e le performance in strada, che ogni giorno del festival accendono tanti angoli della cittadina pugliese, ed e’ culminata in una gremitissima Piazza Palmieri con i concerti di Arlo Anwin e Paolo Damiani, che si sono avventurati in sonorita’ oniriche e sperimentali; quelli di Four String Boy, virtuoso assoluto dell’ukulele, e infine dei britannico Ukulele Uff Trio, portatori di swing e ritmi vivaci. Quindi, la jam session notturna al Caffe’ Mezzopieno, trascinata dagli irlandesi Ukulele Tuesday e Galway Uke Fest Band.

Performance in piazza

Stasera, una serata particolarmente attesa dai tanti appassionati che sono venuti da lontano per godersi il festival, sempre con il fedele ukulele al seguito: Elena Mil, Sage& Zaza, Ukulele Tuesday e soprattutto Daniel Ho, musicista hawaiano fuoriclasse dell’ukulele, che ha al suo attivo ben 18 album.

Mondoemediterraneo è media partner di Monopolele.

Daniel Ho

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