Paper Moon Trio

Tra swing e ska, il Monopolele, il festival mediterraneo dell’ukulele, ha preso il via con un’esplosione di entusiasmo, davanti a una platea internazionale e davanti al mare: un avvio che piu’ travolgente era difficile immaginare. Giunta alla sua quinta edizione, questa singolare kermesse musicale ospita musicisti da mezzo mondo – da Cuba agli Usa, dalla Germania alla Turchia – uniti dalla passione per il piccolo strumento a quattro corde, protagonista di musiche molto diverse da loro, ma con una cosa in comune: la tendenza a rallegrare chi le ascolta e chi le suona. Mondo e Mediterraneo è media partner di questa edizione.
Introdotto dagli organizzatori e ideatori, Mauro Minenna e Salvo McGraffio – il festival è partito alla Pentima, sul lungomare della città pugliese con il Paper Moon Trio, tre musiciste slovacche che hanno fatto un viaggio nel tempo tra i classici dello swing, tra Europa e Stati Uniti, con un intreccio straordinario di voci e una cifra sonora leggera e coinvolgente. Con tanto di omaggio al Trio Lescano, leggendarie cantanti italiane che spopolarono tra gli anni Trenta e Quaranta, anni a cui fanno riferimento le tre del Paper Moon. Ma la affollata platea – tantissimi ospiti del festival e appassionati con l’ukulele al seguito, soprattutto stranieri – si è letteralmente scatenata nelle danze quando sono saliti gli inglesi dell’Ukulele Ska Collective, band che interpreta cover reggae, ska e rock, dall’energia straordinaria. Ciliegina sulla torta una bella versione di A message to you Rudy, portata al successo dagli UB40 negli anni Ottanta.

Ukulele Ska Collective

Nella notte poi la ormai classica jam session al Caffè Mezzopieno, con la sua splendida vista sulla città.
Grande soddisfazione è stata espressa da Francesco Alba, consigliere per la cultura presso il Comune di Monopoli, per il quale il festival “è una manifestazione assolutamente in crescendo. Il nostro obiettivo è quello di destagionalizzare e di puntare sulle manifestazioni che mettono la città di Monopoli al centro: l’universo dell’ukulele e Monopolele sono veramente esplosi all’interno di tutta la città e in tutto il mondo. Oramai il festival è diventato uno dei più importanti d’Europa e c’è l’ambizione di farlo diventare uno dei più importanti del mondo. Ma con tutta la semplicità che può avere questo festival e lo strumento che lo rappresenta. Così si mette la città nelle condizioni di crescere nella stagione che ovviamente non è quella balneare. Questo, tra maggio e giugno, è il periodo giusto per far rianimare la nostra città: il pubblico è assolutamente internazionale ed è quello che vogliamo venga all’interno del nostro territorio. Il nostro obiettivo, insieme a quello degli organizzatori, è quello di prolungare la vita di Monopolele il più possibile: noi ci crediamo, loro ci credono, e il nostro compito, ovviamente, è quello di metterli nelle condizioni di fare il meglio possibile”.

Performance in strada


La seconda giornata del festival è iniziata presto con workshop, performance in strada, eventi con i ragazzi delle scuole – coinvolte anche le giovanissime cubane del Son de Sol – e proseguirà in serata con Arlo Anwin e Paolo Damiani, Four String Boy e l’Ukulele Uff Trio.

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