C’è una barca che da oltre dieci anni attraversa il Mediterraneo non soltanto per navigare, ma per costruire relazioni, cultura e memoria condivisa. Si chiama “Mediterranea” ed è il progetto ideato dallo scrittore Simone Perotti e dalla promotrice culturale Francesca Piro, una spedizione nautica, scientifica e sociale che dal 2013 continua a tracciare nel mare una geografia alternativa fatta di incontri, ricerca e dialogo tra popoli. Dopo aver toccato 24 Paesi mediterranei, l’imbarcazione è pronta a riprendere il mare per l’ultima tratta della sua terza grande spedizione, iniziata nel 2024 e destinata a concludersi nel 2026. L’11 giugno salperà dal porto di Alexandroupoli, in Tracia, per attraversare il Mar Egeo nella sua parte orientale e navigare tra le isole del Dodecaneso fino a Rodi.

Ma Mediterranea non è una semplice traversata. A bordo di questo Mikado del 1975 — che quest’anno compie cinquant’anni — si intrecciano ricerca ambientale, incontri culturali e riflessioni sul futuro del Mediterraneo. Negli anni il progetto ha organizzato interviste e confronti con intellettuali, artisti, attivisti e comunità locali, collaborando anche con istituzioni scientifiche come ISPRA e Università di Milano-Bicocca.

Negli ultimi tempi l’attenzione si è concentrata soprattutto sul cambiamento delle isole mediterranee: il turismo di massa, la gentrificazione, lo svuotamento invernale e la progressiva scomparsa di mestieri e relazioni sociali che per secoli hanno definito l’identità di questi territori. Una ricerca che prova a leggere il Mediterraneo non come confine, ma come organismo vivo e fragile.

“Questi luoghi sono diventati la nostra casa”, spiega Simone Perotti, spiegando come il progetto sia nato con l’idea simbolica di costruire degli “Stati Uniti del Mediterraneo”, fondati su cultura, scienza, solidarietà e navigazione.

Per questo, oltre agli incontri nei porti, da alcuni anni Mediterranea ospita vere e proprie residenze culturali e scientifiche a bordo, coinvolgendo studiosi, ricercatori e protagonisti del mondo del mare in lunghi periodi di navigazione condivisa. Tra gli ospiti della prossima spedizione ci saranno lo storico Miguel Gotor, la geologa Francesca Alvisi, l’antropologa Gabriella Rossi Crespi, l’ingegnere ambientale Giancarlo Gusmaroli e l’apneista Iosto Chinelli. Continuerà inoltre il viaggio simbolico della “Bandiera del Mediterraneo”, creata nel 2020 e già consegnata a numerosi Paesi e città dell’area mediterranea come segno di appartenenza comune e dialogo tra culture. A giugno, infatti, durante la 5°edizione degli ‘Incontri sul Mediterraneo’ che si tengono ogni anno a Corato in Puglia, la Bandiera sarà consegnata alle Città di Gravina in Puglia e di Altamura.

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