La scuola Anargyrios e Korgialenios di Spetses (Foto: Annita Spithaki)

Nel cuore del Mediterraneo orientale, l’isola greca di Spetses sta vivendo una stagione culturale inedita. Qui, tra l’odore dei pini e il silenzio delle strade percorse quasi solo a piedi o in bicicletta, è nata la Music Academy of the Anargyrios and Korgialenios School of Spetses (MAAKSS), un progetto che sta trasformando l’isola in un punto di riferimento per la formazione musicale internazionale.

Alla base dell’iniziativa c’è la visione di Leni Konialidis, promotrice del programma, che racconta l’origine dell’idea come un’intuizione maturata lontano dal mare Egeo.

«Al Verbier Festival ho capito che un sogno così poteva nascere anche in Grecia»

Leni Konialidis (Foto dal sito della Maaks)

Konialidis, che ha anche una formazione da pianista, ricorda un momento preciso, durante il Verbier Festival in Svizzera. «Vedere come un piccolo festival di montagna fosse cresciuto fino a diventare un centro musicale internazionale mi ha fatto pensare: perché non immaginare qualcosa di simile nel mio Paese?», afferma.

Qualche tempo dopo, l’occasione arrivò durante una visita al campus della storica scuola Anargyrios & Korgialenios, al centro del quale c’è un enorme edificio che voleva vedere per organizzarvi un evento familiare. «Camminavo tra gli edifici e i cortili e mi sembrava già di sentire la musica. Ho visto studenti che studiavano all’aperto, orchestre che provavano sotto i pini. È stato un momento chiarissimo: questo posto può ospitare un’accademia musicale». Da quella visione è cominciata nel 2021 la storia di MAAKSS.

Spetses, laboratorio mediterraneo

Il concerto di chiusura dell’Academy 2024 (Foto dal sito della Maaks)

Lo scenario naturale e storico dell’isola è diventato parte costitutiva del progetto. Le giornate scorrono tra aule immerse nel verde, percorsi a piedi lungo il mare, prove serali nelle sale dell’ex collegio, che oggi ospita congressi, raduni e molti altri eventi nel corso dell’anno: un’idea di formazione che unisce disciplina e lentezza, rigore e paesaggio.

Konialidis sottolinea il ruolo del contesto: «Spetses è un’isola che ti obbliga a rallentare. Qui gli studenti respirano, ascoltano, osservano. Questo ritmo permette loro di concentrarsi davvero». Non solo un luogo, quindi, ma un ambiente che favorisce l’apprendimento e la crescita artistica. Nel cuore dell’estate offriamo masterclass con grandi musicisti e insegnanti internazionali per canto, violino, viola, violoncello, flauto, clarinetto, oboe e corno francese. E formiamo un’orchestra, che è una delle attività principali dell’Accademia”.

Per Konialidis, “suonare in un’orchestra da camera con altri musicisti è il modo più importante per apprendere la musica classica. Solo suonando con gli altri si cresce come musicisti”. Ma è anche nella dimensione conviviale che il progetto trova una delle sue forze. «Quando studenti e insegnanti vivono insieme, la musica diventa una conversazione continua. Non si ferma mai», spiega. Partecipanti da più Paesi formano una comunità temporanea che riflette il carattere stesso del Mediterraneo: pluralità, incontro, scambio. Uno degli aspetti più evidenti è il modo in cui la musica avvicina culture diverse. «La musica crea legami immediati», ribadisce Konialidis. «Anche quando le lingue sono differenti, bastano pochi minuti di prova per vedere studenti che suonano insieme come se si conoscessero da anni».

Le sfide per il futuro

Lezione di viola, 2024 (Foto dal sito della Maaks)

Un progetto di questa portata richiede risorse importanti. Konialidis non nasconde le problematiche organizzative: «Un’accademia internazionale non vive solo delle rette degli studenti. Trovare sostegno economico è stato e resta una delle sfide principali. Sono grata all’attuale board finanziario dei direttori della scuola per il supporto all’iniziativa». Tuttavia, l’interesse crescente, il numero di iscritti in aumento e l’ampliamento del corpo docente indicano un percorso di consolidamento. Oggi MAAKSS guarda avanti: più borse di studio (“cerchiamo sempre di offrirle agli studenti greci”, spiega), nuove partnership con orchestre e conservatori europei, programmi più estesi e attività che valorizzino ancora di più l’isola. Nel frattempo, l’Accademia “offre lezioni di musica ai bambini di Spetses, fino agli 11 anni”. E durante i dieci giorni delle masterclass, i piccoli musicisti tengono anche i loro concerti.

In un tempo in cui le isole mediterranee oscillano tra turismo di massa e spopolamento, iniziative come MAAKSS propongono un modello diverso: non solo attrazione, ma generazione di cultura, non solo passaggio, ma formazione. A Spetses la musica non è solo un evento estivo: è una pratica quotidiana che mette in relazione persone, storie e territori. Ed è proprio questa capacità di connettere – di costruire ponti artistici e umani – che rende l’Academy un’esperienza profondamente mediterranea.

Tutte le informazioni su come partecipare all’Academy e i programmi sono sul sito https://maakss.com/

(Foto: Annita Spithaki)

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